Osservatorio Mobilità Yoyomove: SUV e grandi percorrenze trainano la domanda di auto elettrificate

La transizione verso l’auto elettrica potrebbe passare prima dall’ibrido. È questa una delle principali indicazioni del secondo Osservatorio Mobilità Yoyomove, che fotografa un mercato interessato al cambiamento, ma ancora alla ricerca di una soluzione capace di ridurre dubbi e incertezze.
Il 77,2% degli intervistati considera l’ibrido più rassicurante rispetto al full electric, mentre il 44% lo indica come la prima tappa ideale del percorso verso una mobilità completamente elettrica. Anche nelle conversazioni spontanee analizzate dall’Osservatorio, l’ibrido risulta la soluzione più citata, con una quota del 39%.
La possibilità di utilizzare sia il motore elettrico sia quello termico permette infatti di affrontare la transizione senza modificare radicalmente le proprie abitudini. La presenza del carburante tradizionale riduce l’ansia legata alla ricarica e all’autonomia, due dei principali ostacoli percepiti dai consumatori.
Quando gli italiani pensano alla prossima automobile, il 35% sceglie una motorizzazione ibrida, contro il 9% orientato direttamente verso un modello completamente elettrico. Il dato non indica un rifiuto del full electric, ma una preferenza per un passaggio graduale, soprattutto tra chi non ha ancora maturato una conoscenza approfondita delle nuove tecnologie.
L’età contribuisce a differenziare i comportamenti. La Generazione X rappresenta il gruppo più pronto alla conversione, con il 60% delle intenzioni rivolto verso motorizzazioni elettrificate. Tra i Baby Boomer, invece, il 47% preferisce iniziare proprio dall’ibrido. Anche i Millennials mostrano interesse, ma il 43% dichiara di non disporre di un luogo adatto alla ricarica.
La conoscenza si conferma un fattore determinante. Tra chi ritiene di possedere competenze elevate sull’auto elettrica, la probabilità di adozione raggiunge il 64%. Tra le persone che si considerano poco informate, la percentuale scende al 43%.
L’ibrido assume così un ruolo strategico non soltanto commerciale, ma anche culturale. Consente ai consumatori di familiarizzare con l’elettrificazione e può accompagnare il mercato verso il full electric, trasformando una scelta percepita come radicale in un processo progressivo.



