Gruppo Merlo entra nella mobilità sostenibile con MeVe e presenta ALLDO, lo Smart Truck modulare per il lavoro urbano

Sospensioni indipendenti, piattaforma elettrica modulare, guida autonoma supervisionata e un sistema brevettato che porta automaticamente i pacchi all’operatore. Così il Gruppo Merlo interpreta il veicolo commerciale di nuova generazione.
L’ingresso del Gruppo Merlo nel settore dei veicoli commerciali passa da una piattaforma che rompe con diversi schemi tradizionali della categoria.
Si chiama ALLDO ed è il primo progetto di MeVe – Merlo Vehicles, la nuova divisione costituita dal gruppo industriale di Cuneo per sviluppare soluzioni dedicate alla mobilità sostenibile.
Interamente progettato, brevettato e prodotto in Italia, ALLDO è stato mostrato per la prima volta attraverso alcuni prototipi all’IAA Transportation di Hannover.
Il modello presentato rappresenta una prima fase del programma: i feedback raccolti presso operatori e professionisti contribuiranno alle successive attività di sviluppo e affinamento.
1.750 millimetri di larghezza e cabina oltre l’asse
Il punto di partenza tecnico è il layout “Tutto Avanti”.
La cabina è collocata completamente davanti all’asse anteriore. In questo modo l’intero interasse può essere utilizzato per il carico, aumentando l’efficienza volumetrica senza far crescere proporzionalmente le dimensioni esterne.
La larghezza si ferma a 1.750 mm.
Il raggio di sterzata standard è invece di 5,85 metri e può essere ulteriormente ridotto scegliendo l’opzione delle ruote posteriori sterzanti.
Il vantaggio è evidente soprattutto nei percorsi cittadini, nelle curve strette, nei centri storici e negli spazi di manovra limitati.
Una ciclistica non convenzionale per un commerciale
Tra gli elementi tecnicamente più interessanti c’è il comparto sospensioni.
ALLDO utilizza un telaio Chassis Cab a “C” rinforzato ad alta resistenza, ma abbandona la classica impostazione con assale rigido e balestre.
Davanti sono presenti sospensioni indipendenti a doppio quadrilatero; dietro viene adottata invece una configurazione semi-trail.
Una scelta finalizzata a ottenere maggiore controllo del rollio, stabilità e un comportamento più vicino a quello di un’automobile, indipendentemente dal livello di carico.
Come ulteriore opzione, le sospensioni pneumatiche posteriori permettono di variare l’altezza del piano di carico per agevolare l’utilizzo del mezzo in banchina.
Da 55 a 110 kWh
Due le architetture di propulsione previste.
La prima è Full Electric, con tre taglie di batteria:
55 kWh, 65 kWh e 110 kWh.
A seconda della configurazione, l’autonomia dichiarata varia da 250 a 500 km.
La seconda soluzione è REEV, acronimo di Range Extended Electric Vehicle.
In questo caso le ruote continuano a essere mosse esclusivamente dal sistema elettrico, mentre un motore termico ad alta efficienza e basse emissioni viene utilizzato come generatore.
Con un serbatoio di circa 40 litri, questa configurazione porta l’autonomia complessiva fino a 1.000 chilometri.
Cabina progettata intorno al corpo dell’operatore
La tecnologia non riguarda soltanto la propulsione.
ALLDO è stato progettato considerando attività caratterizzate da un numero elevatissimo di ingressi e uscite dal veicolo, con un target superiore alle 200 fermate quotidiane.
La soglia di accesso viene quindi abbassata a 328 mm da terra.
La sequenza necessaria per raggiungere il posto guida si riduce a tre passaggi: salita, rotazione e seduta.
La cabina può ospitare da uno a tre occupanti ed essere configurata con guida centrale avanzata oppure secondo un’impostazione europea.
Nel layout Clear-Walk, l’altezza interna permette di rimanere in piedi. I sedili dei passeggeri possono inoltre ripiegarsi automaticamente, lasciando libero il passaggio centrale.
Anche le portiere seguono un’impostazione specifica: l’apertura automatizzata avviene parallelamente alla fiancata, eliminando la sporgenza laterale.
È inoltre possibile procedere con porta aperta fino alla velocità di 9 km/h.
Al posto degli specchi retrovisori convenzionali vengono utilizzati sistemi digitali con telecamere e monitor HD collocati all’interno dell’abitacolo.
Cybersecurity, mirroring e automazione
L’architettura elettronica è progettata secondo i requisiti normativi di cybersecurity.
L’interfaccia di bordo utilizza comandi tattili aptici configurabili e offre il mirroring dello smartphone attraverso Apple CarPlay e Android Auto.
La piattaforma è stata inoltre predisposta per implementare funzionalità di guida autonoma supervisionata.
Non si tratta, in questa fase, di una guida autonoma destinata alla circolazione ordinaria: gli impieghi previsti riguardano attività delimitate all’interno degli hub logistici, come avvicinamento alle baie, aggancio in banchina e operazioni di lavaggio.



