Automotive

BYD DM-i Super Hybrid: l’ibrido plug-in come ponte verso la mobilità elettrica

Rendere la transizione energetica più accessibile, senza rinunciare ad autonomia e flessibilità. È uno degli obiettivi della tecnologia DM-i Super Hybrid di BYD, inserita all’interno della più ampia strategia del gruppo per una mobilità sostenibile e senza confini.

Il sistema DM-i non viene presentato come una tradizionale motorizzazione ibrida plug-in, ma come un’architettura progettata per privilegiare la trazione elettrica. L’obiettivo è offrire un’esperienza di guida vicina a quella di un veicolo full electric, mantenendo la possibilità di percorrere lunghe distanze senza interruzioni.

La tecnologia punta quindi a riunire “due auto in una”: un veicolo elettrico per gli spostamenti urbani e quotidiani e un mezzo flessibile per i viaggi più lunghi.

Secondo BYD, questa impostazione può contribuire ad ampliare il pubblico interessato alla mobilità elettrificata. Il sistema si rivolge infatti anche agli automobilisti che desiderano ridurre l’utilizzo del motore termico, ma che non si sentono ancora pronti a passare a un modello completamente elettrico.

La proposta tecnologica si inserisce nella nuova campagna del marchio dedicata alla crisi climatica. BYD sostiene che la decarbonizzazione dei trasporti richieda un approccio globale, privo di barriere capaci di rallentare la diffusione delle soluzioni più efficienti.

L’azienda evidenzia inoltre la necessità di regole coerenti, sia a livello europeo sia locale. Misure che limitano o rendono più oneroso l’utilizzo dei veicoli elettrificati rischiano infatti di rallentare il cambiamento.

Con DM-i Super Hybrid, BYD punta a trasformare la tecnologia plug-in in una soluzione di transizione concreta: utilizzabile oggi, adatta a differenti esigenze di mobilità e orientata alla progressiva riduzione delle emissioni.

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