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AMFI: KOMMA sceglie la filiera torinese per industrializzare il suo nuovo veicolo elettrico

Design sviluppato nel capoluogo piemontese, industrializzazione con AMFI e futura produzione a La Loggia: la partnership riunisce progettazione, engineering, fornitori e manifattura all’interno dello storico distretto automotive.

Torino torna protagonista di un nuovo progetto di mobilità elettrica.

AMFI – Micro Fabbrica Automobilistica Italia e KOMMA AG hanno siglato un Memorandum d’Intesa per accompagnare verso l’industrializzazione la nuova piattaforma di veicoli elettrici compatti sviluppata da KOMMA.

L’accordo è stato annunciato in occasione di IAA TRANSPORTATION 2026 ad Hannover e prevede una collaborazione che coinvolgerà sviluppo tecnico, processi produttivi, approvvigionamento e qualifica dei fornitori.

La prospettiva, subordinata alla successiva definizione di un accordo produttivo vincolante, è quella di avviare la produzione in serie presso lo stabilimento AMFI di La Loggia, nell’area metropolitana torinese.

Un progetto già nato a Torino

Il rapporto con Torino precede l’ingresso di AMFI.

KOMMA ha infatti sviluppato il design e l’architettura del veicolo insieme a Granstudio, società di ricerca e progettazione fondata da Lowie Vermeersch, già responsabile del design Pininfarina.

La nuova partnership aggiunge alla componente creativa e progettuale quella produttiva.

AMFI supporterà il team nello sviluppo finale del veicolo, nella definizione dei processi di fabbrica e nella costruzione della supply chain necessaria alla produzione.

Si viene così a creare una filiera che comprende design, ingegneria, approvvigionamento, qualifica dei fornitori e manifattura all’interno dello stesso ecosistema territoriale.

L’eredità automotive diventa infrastruttura per nuovi veicoli

Per Michelangelo Liguori, Direttore Generale di AMFI, la tradizione automobilistica di Torino non rappresenta soltanto un valore storico.

«Il talento ingegneristico, la base di fornitori e la forza lavoro qualificata, di cui un progetto come tale necessita, sono tutti concentrati a pochi chilometri dal nostro stabilimento», sottolinea Liguori.

L’obiettivo è mettere queste competenze al servizio di una nuova generazione di veicoli elettrici.

AMFI assumerà quindi un ruolo che va oltre quello di semplice produttore, intervenendo già nelle attività di preindustrializzazione e accompagnando KOMMA verso la serializzazione del prodotto.

Una nuova interpretazione del veicolo urbano

Il primo modello sviluppato sulla piattaforma KOMMA punta a ridurre radicalmente lo spazio occupato dal mezzo.

È largo appena 85 centimetri, dispone di quattro ruote e utilizza un sistema proprietario di inclinazione attiva per coniugare dimensioni estremamente compatte, stabilità e agilità.

La configurazione integra doppie ruote posteriori e due motori elettrici al mozzo.

Il veicolo è sviluppato nelle categorie L5e e L7e-CU e punta a offrire caratteristiche di protezione e utilizzabilità superiori a quelle tipiche dei mezzi urbani ultracompatti.

L’architettura è destinata innanzitutto agli impieghi professionali, dalla logistica dell’ultimo miglio ai servizi municipali, passando per manutenzione e primo intervento.

Non solo un modello

KOMMA considera il primo veicolo una dimostrazione delle possibilità di una piattaforma più ampia.

La struttura è stata infatti concepita per supportare tipologie e configurazioni differenti.

L’obiettivo di lungo periodo è sviluppare una famiglia di mezzi accomunati da dimensioni contenute, elevata manovrabilità e capacità di circolazione stradale.

La combinazione tra architettura modulare e capacità produttive AMFI dovrebbe consentire di portare sul mercato ulteriori applicazioni seguendo una base industriale comune.

Dalla micro-mobilità a una nuova manifattura

La partnership si inserisce inoltre nella visione maturata da AMFI attraverso il progetto Microlino.

Per Wim Ouboter, presidente di AMFI e fondatore di Micro Mobility Systems, la mobilità urbana deve progressivamente superare il paradigma secondo cui ogni spostamento richiede veicoli progettati per trasportare cinque persone.

Veicoli più piccoli e leggeri possono ridurre non soltanto il consumo energetico, ma anche l’impronta fisica della mobilità all’interno delle città.

KOMMA applica questo principio a un mezzo capace di operare anche in ambito commerciale e professionale.

Nei prossimi mesi AMFI e KOMMA lavoreranno insieme per completare lo sviluppo tecnico e la qualificazione della supply chain.

Se il percorso porterà alla firma dell’accordo definitivo di produzione, La Loggia diventerà il punto di partenza industriale di questa nuova piattaforma.

Per Torino, un ulteriore esempio di come competenze nate nell’automotive tradizionale possano diventare una risorsa per costruire nuove forme di mobilità.

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